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Crampi notturni alle gambe: cause, rimedi e quando preoccuparsi

Ti svegli di colpo, il polpaccio si indurisce come un sasso e il dolore ti toglie il fiato: chi ha provato i crampi notturni alle gambe sa quanto possano…

Donna seduta sul tappetino che allunga la gamba tenendo il piede
Indice
  1. Cosa sono i crampi notturni alle gambe
  2. Le cause più comuni
  3. Cosa fare durante un crampo
  4. Come prevenirli
  5. Quando andare dal medico
  6. Domande frequenti

Ti svegli di colpo, il polpaccio si indurisce come un sasso e il dolore ti toglie il fiato: chi ha provato i crampi notturni alle gambe sa quanto possano rovinare una notte di sonno. Nella maggior parte dei casi sono fastidiosi ma innocui. Vediamo perché succedono, cosa fare quando arrivano, come provare a prevenirli e quando invece è il caso di parlarne con il medico.

Cosa sono i crampi notturni alle gambe

Un crampo è una contrazione improvvisa e involontaria di un muscolo, che diventa duro e doloroso. Di notte colpisce soprattutto il polpaccio, meno spesso il piede o la coscia. Secondo il servizio sanitario britannico NHS, un crampo dura in genere da pochi secondi a 10 minuti e il muscolo può restare indolenzito fino a 24 ore dopo. I crampi sono comuni, di solito non sono pericolosi e si presentano più spesso di notte o a riposo. Il portale ISSalute dell'Istituto Superiore di Sanità ricorda che i crampi notturni alle gambe spesso non hanno una causa precisa e colpiscono soprattutto le persone di mezza età e gli anziani.

Non vanno confusi con le gambe senza riposo

La Mayo Clinic ricorda che i crampi notturni sono diversi dalla sindrome delle gambe senza riposo. Il crampo arriva all'improvviso ed è doloroso; la sindrome delle gambe senza riposo dà invece un bisogno di muovere le gambe al momento di addormentarsi, di solito non è dolorosa e i sintomi durano più a lungo.

Le cause più comuni

In molti casi una causa precisa non si trova: si parla allora di crampi idiopatici, che la Mayo Clinic collega a muscoli affaticati e a problemi dei nervi. Ci sono però fattori che rendono i crampi più probabili.

FattorePerché conta
EtàIl rischio aumenta con gli anni.
Sforzo fisicoMuscoli affaticati, soprattutto dopo attività intense con caldo o umidità.
DisidratazioneÈ tra le cause indicate da NHS, Mayo Clinic e Humanitas.
SedentarietàAnche la scarsa attività fisica è indicata tra i fattori favorenti.
Posizione mantenuta a lungoRestare a lungo nella stessa posizione può favorire il crampo.
GravidanzaI crampi sono frequenti, di solito nelle fasi più avanzate.
Alcuni farmaciTra quelli citati: diuretici, statine per il colesterolo, alcuni farmaci per la pressione.

Quando dietro c'è un'altra condizione

Più raramente i crampi possono accompagnare altri disturbi. Tra quelli elencati dalla Mayo Clinic e dall'ospedale Humanitas ci sono le malattie dei reni, il diabete e i danni ai nervi che può causare, i disturbi della tiroide, i problemi di circolazione alle gambe, la compressione dei nervi nella parte bassa della colonna, alcune malattie neurologiche, le alterazioni di potassio, calcio o magnesio e le malattie del fegato legate all'abuso di alcol.

Cosa fare durante un crampo

Quando il crampo arriva, la cosa più utile è allungare il muscolo. Le indicazioni dell'NHS e di Humanitas vanno nella stessa direzione:

  • Allunga il muscolo che si è contratto: secondo la Mayo Clinic, allungarlo con decisione può alleviare il dolore.
  • Tira il piede e le dita verso l'alto, cioè verso il viso: è la manovra indicata da ISSalute e dalla Mayo Clinic per allentare la contrazione del polpaccio.
  • Massaggia delicatamente il muscolo contratto.
  • Alzati in piedi e carica il peso sulla gamba colpita: secondo l'NHS anche questo può aiutare.
  • Dopo, se il muscolo resta dolorante, Humanitas suggerisce il calore all'inizio e il ghiaccio una volta che il dolore si attenua.

L'NHS e ISSalute precisano che antidolorifici come paracetamolo o ibuprofene possono aiutare per l'indolenzimento successivo, ma non servono durante il crampo. Per l'uso di qualsiasi farmaco vale sempre il parere del medico o del farmacista.

Come prevenirli

Non esiste un metodo che li elimini del tutto, ma alcune abitudini possono ridurne la frequenza.

Stretching dei polpacci

L'NHS indica che lo stretching regolare dei polpacci può aiutare a ridurre i crampi, anche se potrebbe non farli sparire completamente. L'esercizio è semplice: in piedi davanti a un muro, con i piedi ben appoggiati a terra, con le mani appoggiate alla parete ci si inclina in avanti sentendo l'allungamento del polpaccio e si mantiene la posizione per 2-3 secondi. Si ripete più volte per circa 5 minuti, tre volte al giorno, l'ultima subito prima di andare a letto; se i crampi diminuiscono si può scendere a una o due volte al giorno.

Idratazione e attività fisica

Bere a sufficienza durante la giornata, soprattutto quando fa caldo o dopo un allenamento impegnativo, aiuta a evitare la disidratazione, che è una delle cause note; anche ISSalute indica di bere in modo adeguato e di reintegrare i liquidi dopo lo sforzo. Anche muoversi con regolarità è utile, visto che la scarsa attività fisica è indicata tra i fattori favorenti.

E il magnesio?

Il magnesio è spesso presentato come rimedio per i crampi. Una revisione Cochrane ha concluso che, negli anziani, è improbabile che gli integratori di magnesio prevengano i crampi in modo clinicamente significativo; per la gravidanza le prove sono molto incerte. ISSalute ricorda inoltre che gli integratori di sali minerali o vitamine vanno usati solo sotto controllo medico, perché la loro efficacia non è dimostrata. Prima di prendere integratori, soprattutto se assumi farmaci o hai altri disturbi, è meglio chiedere al medico.

Quando andare dal medico

Nella maggior parte dei casi i crampi notturni non richiedono cure particolari. È però consigliabile rivolgersi al medico di famiglia se:

  • i crampi disturbano spesso il sonno o ti lasciano stanco durante il giorno;
  • alle gambe hai anche intorpidimento o gonfiore;
  • un crampo dura più di 10 minuti;
  • ai crampi si accompagnano debolezza muscolare o perdita di massa muscolare;
  • il dolore è molto forte o i crampi si ripetono spesso.

La Mayo Clinic indica di cercare assistenza subito in caso di crampi forti che non passano o di crampi comparsi dopo l'esposizione a sostanze tossiche come pesticidi, prodotti chimici industriali o metalli pesanti. Se pensi che un farmaco che stai prendendo possa avere a che fare con i crampi, non sospenderlo da solo: parlane con il medico.

Domande frequenti

Perché i crampi vengono proprio di notte?

In molti casi la causa precisa non è nota. Le fonti mediche li collegano a muscoli affaticati e a problemi dei nervi, e indicano che si presentano più spesso a riposo o durante il sonno.

Quanto dura un crampo notturno?

Di solito da pochi secondi a 10 minuti. Il muscolo può restare dolorante fino a 24 ore. Se un crampo dura più di 10 minuti è bene parlarne con il medico.

Il magnesio serve contro i crampi notturni?

Secondo una revisione Cochrane, negli anziani è improbabile che il magnesio riduca i crampi in modo significativo, mentre per la gravidanza le prove sono incerte. Per decidere se ha senso nel tuo caso, chiedi al medico.

I crampi notturni sono pericolosi?

Di solito no: sono comuni e innocui. Vanno però segnalati al medico se sono frequenti, molto lunghi o accompagnati da gonfiore, intorpidimento o debolezza.

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