Via ferrata: difficoltà, attrezzatura obbligatoria e sicurezza
La via ferrata è uno dei modi più affascinanti per avvicinarsi alla verticalità della montagna senza essere alpinisti esperti: si sale lungo pareti e creste…

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La via ferrata è uno dei modi più affascinanti per avvicinarsi alla verticalità della montagna senza essere alpinisti esperti: si sale lungo pareti e creste seguendo un cavo metallico a cui ci si assicura per tutto il percorso. È un'attività alla portata di molti, ma non è una passeggiata. In questa guida vediamo cos'è una ferrata, come si legge la sua difficoltà, quale attrezzatura serve davvero e quali regole di sicurezza seguire.
Cos'è una via ferrata
Una via ferrata è un itinerario di montagna attrezzato con cavi metallici, catene, pioli e talvolta scale, che permettono di superare tratti rocciosi anche molto ripidi. Chi la percorre resta collegato al cavo grazie a un apposito set con dissipatore, che in caso di caduta assorbe l'energia dello strappo. Le ferrate comportano, in misura variabile, tratti con pendenze che possono arrivare al verticale, quindi espongono al rischio di caduta: per questo l'attrezzatura e il modo di usarla fanno la differenza.
Le ferrate si trovano in molte zone delle Alpi e degli Appennini e vanno da sentieri attrezzati poco esposti, con lunghi tratti a piedi, fino a itinerari tecnici e strapiombanti che richiedono ottima preparazione.
Le scale di difficoltà
Per scegliere una ferrata adatta alle proprie capacità bisogna saperne leggere la difficoltà. Esistono diverse scale (italiana, austriaca, tedesche, francese), ma nel 2016 l'UIAA, la federazione internazionale di alpinismo, ha adottato come riferimento internazionale proprio la scala italiana. Nelle relazioni del CAI la sigla compare spesso preceduta da EEA (escursionisti esperti con attrezzatura), per esempio EEA-F o EEA-PD.
| Grado | Significato | Caratteristiche principali |
|---|---|---|
| F | Facile | Sentiero attrezzato poco esposto, con lunghi tratti a piedi; cavi e catene servono soprattutto come sicurezza. |
| PD | Poco difficile | Ferrata breve e poco esposta, spesso con canali, camini e brevi tratti verticali aiutati da catene, cavi, pioli e scale. |
| D | Difficile | Sviluppo medio-lungo, spesso verticale, a volte con strapiombi; servono buona forma fisica e competenza tecnica. |
| TD | Molto difficile | Passaggi esposti e tecnici; strapiombi superati con pochi aiuti artificiali; servono ottima forma e tecnica. |
| ED | Estremamente difficile | Numerosi passaggi esposti e tecnici con pochi pioli o scale; servono ottima forma e una certa capacità di arrampicare. |
Oltre al grado complessivo, la scala italiana valuta da 1 a 3 quattro aspetti: impegno tecnico, impegno fisico, esposizione e ambiente. Una ferrata “facile” in alta quota, lunga o con un avvicinamento e una discesa impegnativi può quindi richiedere più di quanto il grado faccia pensare.
Ferrate e ragazzi
Le linee guida della Commissione centrale di Alpinismo giovanile del CAI per le attività con i gruppi limitano i ragazzi tra gli 11 e i 17 anni alle ferrate di grado EEA-F ed EEA-PD, di norma assicurati da un accompagnatore, mentre tra gli 8 e gli 11 anni prevedono solo sentieri attrezzati. Un'indicazione utile anche per le famiglie: con i più giovani si comincia dai percorsi più semplici.
L'attrezzatura obbligatoria
Su una via ferrata non si improvvisa. L'attrezzatura di base comprende tre elementi irrinunciabili, più alcuni accessori consigliati.
Imbrago
L'imbracatura collega il corpo al set da ferrata. Il materiale della campagna “Montagna amica e sicura” del CAI ricorda che imbrago, set, moschettoni e casco devono avere i marchi CE e UIAA e che il set non va mai collegato all'imbrago con un moschettone: si usano gli anelli cuciti, la terminazione della corda o una maglia rapida certificata.
Kit da ferrata
Il set da ferrata è formato da due rami (longe) con moschettoni speciali di tipo K, un dissipatore di energia e un punto di collegamento all'imbrago. Come spiega un approfondimento sulla norma EN 958:2017 pubblicato sul sito di una sezione del CAI, i set conformi a questa norma sono testati per utilizzatori tra 40 e 120 kg (attrezzatura compresa per il limite superiore). Chi pesa meno di 40 kg o più di 120 kg, compresi quindi molti bambini, deve procedere in cordata. Anche le scuole del CAI fanno riferimento a set omologati EN 958:2017 o successivi.
Il set ha una durata di vita indicata dal produttore e va controllato periodicamente; i set di vecchia generazione, molti dei quali testati solo con 80 kg, restano utilizzabili soltanto se il peso dell'utilizzatore rientra nel range per cui sono stati testati, se sono in buono stato e non hanno superato la durata prevista. Non bisogna mai modificare i rami, per esempio facendoci dei nodi.
Casco
Il casco protegge dalla caduta di sassi, spesso smossi da chi sta più in alto. Il materiale del CAI raccomanda di indossarlo appena ci si avvicina alla parete, non solo sul cavo, e di rimetterlo al ritorno se il percorso lo richiede.
Gli altri elementi
- Calzature con suola ben aderente.
- Guanti da ferrata, che il CAI indica tra il materiale consigliato.
- Per chi accompagna un gruppo, le linee guida del CAI prevedono anche una corda di almeno 30 metri, moschettoni aggiuntivi e un anello di fettuccia, da usare solo se si sa come farlo.
Le regole di sicurezza
L'attrezzatura non basta se non viene usata bene. Queste sono le regole principali indicate dal materiale informativo del CAI.
Sul cavo
- Con un set a Y tieni sempre entrambi i moschettoni agganciati al cavo e spostali uno alla volta, solo quando passi un ancoraggio.
- Procedi una persona alla volta su ogni tratto di cavo tra due ancoraggi, oppure lascia un tratto libero tra te e chi ti precede o ti segue.
- Fai attenzione a chi sta sopra e sotto di te: molti incidenti nascono da errori altrui, come sassi smossi o sorpassi azzardati.
- Controlla lo stato di cavi e ancoraggi e segnala quelli danneggiati o mancanti.
Meteo e temporali
Prima di partire consulta sempre le previsioni meteorologiche, compresi i bollettini regionali, e durante l'escursione osserva anche i segnali del cielo. Durante un temporale la Protezione civile della Valle d'Aosta raccomanda di fare attenzione alle corde e ai cavi delle vie ferrate, specie se bagnati, di allontanarsi se possibile da cime e creste, di evitare canaloni, colatoi e camini rocciosi e di non usare il cellulare durante le scariche. La stessa fonte ricorda che un temporale dura in media circa un'ora, con la fase più intensa che raramente supera la mezz'ora: se si è in rifugio o in bivacco conviene aspettare che passi invece di incamminarsi.
Programmazione
Leggi le relazioni dell'itinerario e non fermarti al grado: valuta anche lunghezza, quota, esposizione, avvicinamento e discesa, che possono rendere l'itinerario più impegnativo di quanto il grado faccia pensare.
In caso di incidente
Se succede qualcosa, chiama il 112, il numero unico di emergenza europeo; nelle zone in cui il 112 non è ancora attivo chiama il 118. In entrambi i casi chiedi all'operatore di attivare il Soccorso Alpino: la chiamata è gratuita. Come indica il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, è importante comunicare il numero da cui chiami (e un secondo numero, se possibile), cosa è successo e quante persone sono coinvolte, le loro condizioni (se sono coscienti, se respirano, se perdono sangue), la posizione il più precisa possibile (anche con coordinate), il meteo e la presenza di ostacoli come cavi o linee elettriche. Poi resta reperibile, in un punto sicuro con copertura telefonica, e segui le indicazioni dell'operatore.
Domande frequenti
Serve esperienza per fare una via ferrata?
Per le ferrate di grado F e PD non serve essere alpinisti, ma occorre saper usare correttamente il set e scegliere un itinerario adatto alle proprie capacità. Per i gradi più alti servono ottima forma fisica e competenza tecnica. Un corso CAI o una guida alpina sono il modo migliore per iniziare.
Che differenza c'è tra un grado F e un grado D?
Una ferrata F è un sentiero attrezzato poco esposto con lunghi tratti a piedi; una ferrata D ha uno sviluppo medio-lungo, è spesso verticale, può avere strapiombi e richiede buona preparazione fisica e tecnica.
I bambini possono usare un normale kit da ferrata?
I set conformi alla norma EN 958:2017 sono testati per utilizzatori tra 40 e 120 kg. Sotto i 40 kg si deve procedere in cordata, con un accompagnatore competente.
Si può fare una ferrata senza casco?
No. Il casco fa parte dell'equipaggiamento minimo, insieme a imbrago e kit da ferrata, perché protegge dalla caduta di sassi smossi da chi sta più in alto.


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