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Scarpe da trekking: come sceglierle in base al sentiero

Come scegliere le scarpe da trekking in base al sentiero e alla scala CAI: tipi di calzatura, suola, membrana, misura giusta, calze e rodaggio.

Due escursionisti con lo zaino su un sentiero di montagna al sole
Indice
  1. Parti dal sentiero: la scala delle difficoltà del CAI
  2. Scarpa bassa, media o scarpone: le differenze
  3. Suola, tomaia e membrana: cosa guardare
  4. Come provare le scarpe da trekking prima di comprarle
  5. Calze, rodaggio e vesciche
  6. Allacciatura e manutenzione
  7. Domande frequenti

Le scarpe da trekking sono l'attrezzatura che più di ogni altra decide come andrà un'escursione. Un paio adatto al terreno ti permette di camminare sicuro per ore, mentre uno sbagliato può trasformare anche un sentiero facile in una giornata di vesciche, dolori e scivoloni. Il modello perfetto per tutti non esiste, ma ci sono criteri chiari per scegliere: il tipo di percorso, la forma del tuo piede, la stagione e il peso che porti nello zaino.

Parti dal sentiero: la scala delle difficoltà del CAI

Prima di guardare le scarpe, pensa a dove vuoi andare. Il Club Alpino Italiano classifica gli itinerari con una scala delle difficoltà escursionistiche che è un ottimo punto di partenza. Il grado T, turistico, indica stradine, mulattiere e sentieri comodi e ben evidenti, di solito sotto i 2.000 metri. Il grado E, escursionistico, riguarda sentieri o tracce su terreno vario, con possibili brevi tratti su neve residua o su roccia: per questi percorsi il CAI richiede calzature ed equipaggiamento adeguati.

Il grado EE, per escursionisti esperti, comprende terreni impervi o infidi come pendii ripidi e scivolosi, pietraie e tratti rocciosi con lievi difficoltà tecniche. Il grado EEA, infine, indica percorsi attrezzati e vie ferrate, dove servono imbracatura, set da ferrata, casco omologato e guanti. In linea generale, più il grado sale, più ti servono una suola rigida e aderente, una tomaia protettiva e un buon sostegno intorno alla caviglia. Per una passeggiata su uno sterrato largo basta una calzatura leggera; per una pietraia con lo zaino carico serve qualcosa di molto più strutturato.

Scarpa bassa, media o scarpone: le differenze

Nei negozi trovi tre grandi famiglie di calzature. La scarpa bassa da escursionismo somiglia a una scarpa da corsa irrobustita: è leggera e flessibile, quindi è comoda su sentieri facili e asciutti e per chi ama camminare con passo svelto. Il modello a collo medio sale fino a coprire il malleolo, ripara meglio da sassi e terriccio e dà un po' più di stabilità: per molte escursioni di grado E è il compromesso più versatile.

Lo scarpone, alto e con la suola più rigida, è pensato per terreni accidentati, zaini pesanti, trekking di più giorni e passaggi su neve. In cambio pesa di più e chiede un periodo di adattamento più lungo. Esistono poi le scarpe da trail running, nate per correre sui sentieri: sono leggerissime, ma offrono meno protezione quando porti molto peso o affronti terreni sconnessi a passo lento.

Tipo di calzaturaDove usarlaPunti di forzaLimiti
Scarpa bassaSentieri facili e asciutti, gradi T ed E sempliciLeggera, flessibile, ventilataPoca protezione per caviglia e dita
Collo medioEscursioni di grado E su terreno mistoEquilibrio tra peso, protezione e stabilitàMeno rigida di uno scarpone su pietraie e neve
ScarponeGradi EE, pietraie, zaino pesante, più giorniSuola rigida, sostegno, protezione elevataPiù pesante, richiede rodaggio
Scarpa da trail runningSentieri corribili, uscite veloci e leggerePeso minimo, ammortizzazioneMeno adatta a carichi e terreni sconnessi

Suola, tomaia e membrana: cosa guardare

La suola è il tuo punto di contatto con il terreno. Cerca una scolpitura profonda, con tasselli abbastanza distanziati da non riempirsi subito di fango, e una mescola che faccia presa anche sulla roccia bagnata. Una suola più rigida affatica meno il piede su pietraie e terreni irregolari, mentre una più morbida risulta più piacevole su sentieri regolari. Controlla anche la punta: un rinforzo in gomma protegge le dita quando urti un sasso, cosa che in discesa capita spesso.

La tomaia può essere in pelle, in tessuto sintetico o mista. La pelle è robusta e, se curata, dura a lungo, ma è più pesante e più calda; i tessuti sintetici sono leggeri e asciugano prima, ma tendono a soffrire di più lo sfregamento contro le rocce. Molti modelli hanno una membrana impermeabile e traspirante: è preziosa con pioggia, rugiada, fango e neve, mentre d'estate, su sentieri asciutti, può rendere il piede più caldo e sudato. Se cammini soprattutto nella bella stagione e a quote basse, una scarpa senza membrana e ben ventilata può essere la scelta più sensata.

Come provare le scarpe da trekking prima di comprarle

Gran parte dei problemi nasce da una misura sbagliata. I consigli della Harvard Medical School per trovare le scarpe giuste valgono anche in montagna. Prova le calzature nel pomeriggio, quando i piedi sono più grandi dopo una giornata in movimento, e indossa le calze che userai davvero. Fai misurare entrambi i piedi e scegli la taglia sul piede più grande, lasciando circa 1,2-1,3 centimetri tra il dito più lungo e la punta della scarpa.

Cammina nel negozio e controlla la zona dell'avampiede e il tallone: la scarpa deve essere comoda da subito, senza contare sul fatto che si adatti con il tempo. Valuta anche la larghezza, non solo la lunghezza, e passa la mano all'interno per sentire cuciture o etichette che potrebbero irritare. Le taglie cambiano da un produttore all'altro, quindi fidati della sensazione più che del numero stampato sulla scatola. Se il negozio ha una piccola rampa, prova anche a scendere: in discesa il piede tende a scivolare in avanti e, se le dita toccano la punta, la scarpa è corta o va allacciata meglio.

Calze, rodaggio e vesciche

Le vesciche nascono dallo sfregamento, e una calzatura troppo grande o troppo piccola lo aumenta. Secondo i consigli della Cleveland Clinic per evitare le vesciche, sono da preferire calze sintetiche che allontanano l'umidità rispetto a quelle tutte in cotone, che la trattengono e rendono il piede più sudato. Le calze senza cuciture aiutano se i punti di giunzione ti danno fastidio, e tenere un paio di ricambio nello zaino è un'abitudine utile.

Le scarpe nuove vanno abituate al tuo piede in modo graduale. Indossale prima in casa per brevi periodi, poi per qualche camminata breve, quindi su un sentiero facile, e solo dopo affronta un'escursione lunga. Se senti un punto che sfrega, proteggilo con un cerotto o con un velo di vaselina prima che si formi la vescica. Non debuttare mai con scarpe nuove su un trekking di più giorni. Se hai dolori ai piedi, deformità o usi plantari su misura, chiedi un parere al medico o al podologo prima di scegliere.

Allacciatura e manutenzione

L'allacciatura cambia molto la sensazione in cammino. In salita puoi lasciare i lacci un po' più morbidi sul collo del piede per dare libertà alla caviglia; prima di una discesa lunga stringili meglio, così il piede resta fermo e le dita non sbattono contro la punta. Fermati e sistemali appena senti che qualcosa si muove.

Dopo ogni uscita togli fango e terra con acqua e una spazzola morbida, sfila la soletta e lascia asciugare le scarpe a temperatura ambiente, lontano da termosifoni e stufe, che possono rovinare pelle e collanti. Controlla ogni tanto la suola: quando i tasselli sono consumati la presa diminuisce, soprattutto sul bagnato, ed è il segnale che è ora di sostituirle o di farle risuolare, se il modello lo permette.

Domande frequenti

Le scarpe da trekking vanno prese più grandi?

Devono lasciare un po' di spazio davanti alle dita, circa 1,2-1,3 centimetri secondo le indicazioni di Harvard, ed essere provate con le calze da escursione e nel pomeriggio. Non serve aggiungere una taglia a priori: conta la prova, non il numero.

Meglio scarpe basse o alte per il trekking?

Dipende dal percorso. Su sentieri facili e asciutti una scarpa bassa è leggera e comoda; su terreno misto un collo medio protegge di più; su pietraie, con zaino pesante o per più giorni lo scarpone offre più sostegno e protezione.

Le scarpe con membrana impermeabile sono sempre migliori?

No. La membrana è utile con pioggia, fango e neve, ma d'estate su sentieri asciutti può far sudare di più il piede. In quel caso una scarpa ventilata può essere più confortevole.

Posso usare le scarpe da running per fare trekking?

Le scarpe da corsa su strada hanno suole poco scolpite e non sono pensate per i sentieri. Le scarpe da trail running, invece, vanno bene su percorsi facili e corribili, ma con zaini pesanti e terreni sconnessi è meglio una calzatura da escursionismo.

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