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Ciaspole: cosa sono, come si usano e come uscire sicuri

Le ciaspole, o racchette da neve, sono uno dei modi più semplici per scoprire la montagna d'inverno: non serve una tecnica complicata come per lo sci e si può…

Escursionisti con le ciaspole su un sentiero innevato tra gli abeti
Indice
  1. Cosa sono le ciaspole
  2. Come si usano: la tecnica di base
  3. L'attrezzatura per una ciaspolata
  4. Sicurezza e pericolo di valanghe
  5. In caso di emergenza
  6. Domande frequenti

Le ciaspole, o racchette da neve, sono uno dei modi più semplici per scoprire la montagna d'inverno: non serve una tecnica complicata come per lo sci e si può camminare nei boschi innevati, lungo i sentieri e sugli altopiani anche senza grande esperienza. Proprio perché sembrano facili, però, vanno usate con la testa: la neve cambia, le giornate sono corte e in certi ambienti esiste il pericolo di valanghe. In questa guida vediamo cosa sono, come si usano, quale attrezzatura serve e quali regole di sicurezza seguire.

Cosa sono le ciaspole

Le ciaspole sono attrezzi che si fissano sotto lo scarpone e aumentano la superficie d'appoggio del piede. In questo modo il peso del corpo si distribuisce su un'area più ampia e si affonda molto meno nella neve fresca. Le racchette moderne sono in genere in plastica o in alluminio.

Una ciaspola moderna è composta da alcune parti principali:

  • telaio o piattaforma, che "galleggia" sulla neve;
  • attacco, con cinghie o lacci che bloccano lo scarpone;
  • ramponcini metallici sotto la pianta, per fare presa su neve dura e pendii;
  • alzatacco, una piccola leva che solleva il tallone in salita e riduce la fatica dei polpacci.

Come si usano: la tecnica di base

Camminare con le ciaspole è intuitivo, ma alcuni accorgimenti rendono l'escursione più piacevole e meno faticosa.

In piano

Si cammina quasi normalmente, allargando leggermente il passo per non pestare il bordo della racchetta opposta. I bastoncini, regolati in modo che il braccio formi circa un angolo retto, aiutano a mantenere l'equilibrio e il ritmo.

In salita

Sui tratti ripidi conviene sollevare l'alzatacco, accorciare il passo e spingere la punta della ciaspola nella neve, così che i ramponcini facciano presa. Se la pendenza è forte è meglio salire a zig-zag, come sui sentieri estivi, piuttosto che puntare dritti verso l'alto.

In discesa

Si abbassa l'alzatacco, si piegano leggermente le ginocchia e si appoggia prima il tallone, tenendo il peso un po' arretrato. I bastoncini, allungati di qualche centimetro, aiutano a frenare e a restare stabili.

L'attrezzatura per una ciaspolata

Oltre alle racchette, servono poche cose ma scelte bene. Ecco una lista di base:

ElementoA cosa serveCosa controllare
CiaspoleCamminare sulla neve senza affondareTaglia adatta al peso, attacchi che tengono bene lo scarpone
Scarponi da escursionismoProteggere il piede da freddo e umiditàImpermeabili, alti alla caviglia, con suola rigida
Bastoncini con rotella da neveEquilibrio e spintaRegolabili in altezza, rotella larga per non affondare
GhetteEvitare che la neve entri negli scarponiBen aderenti al polpaccio
Abbigliamento a stratiGestire sudore e freddoStrato traspirante, strato caldo, guscio antivento e impermeabile
ZainoPortare il necessarioSpazio per acqua, cibo, ricambio, guanti e berretto di riserva
ARTVA, pala e sondaAutosoccorso in caso di valangaBatterie cariche, saperli usare

Non dimenticare occhiali da sole, crema solare (il riverbero della neve è forte), una lampada frontale e il telefono carico.

Sicurezza e pericolo di valanghe

Molti pensano che le valanghe riguardino solo alpinisti e scialpinisti. Non è così: anche un percorso con le ciaspole può attraversare pendii o passare sotto versanti a rischio. Per questo la sicurezza va pianificata prima di uscire di casa.

Leggere il bollettino valanghe

Il primo passo è consultare il bollettino valanghe AINEVA, che raccoglie le previsioni dei servizi regionali e provinciali. Il bollettino usa la scala europea del pericolo valanghe, con cinque gradi: 1 debole, 2 moderato, 3 marcato, 4 forte, 5 molto forte. L'emissione ordinaria è garantita in modo continuativo dal 1° dicembre al 5 maggio, con aggiornamenti entro le 17; fuori da questo periodo possono uscire aggiornamenti o comunicati straordinari. Leggi anche la parte descrittiva: spiega quali versanti, quote e situazioni sono più critici.

ARTVA, pala e sonda

Il decreto legislativo 40/2021 sulla sicurezza negli sport invernali prevede che chi pratica sci-alpinismo, sci fuori pista o escursioni con le racchette da neve, in ambienti dove per le condizioni nivometeorologiche esistono rischi di valanga, debba avere con sé apparecchi elettronici di segnalazione e ricerca (ARTVA), pala e sonda da neve. L'obbligo si applica dal 1° gennaio 2022.

Avere l'attrezzatura però non basta. Come ricordato in un'intervista pubblicata dal Club Alpino Italiano, bisogna imparare a usare non solo l'ARTVA, ma anche la sonda e la pala, con una formazione adeguata. I corsi di escursionismo invernale del CAI comprendono lezioni teoriche e pratiche sulle tecniche di autosoccorso.

Regole di buon senso

  • Scegli itinerari adatti al tuo allenamento e alle condizioni del giorno; nel dubbio, rinuncia o cambia meta.
  • Controlla il meteo e l'orario del tramonto: d'inverno il buio arriva presto.
  • Non uscire da solo e lascia detto a qualcuno dove vai e quando pensi di tornare.
  • Per le prime esperienze affidati a una guida o a un'uscita organizzata.
  • Non camminare sulle piste da sci: il decreto 40/2021 vieta di percorrerle a piedi o con le racchette da neve, salvo casi di urgente necessità.

In caso di emergenza

Se tu o qualcuno del gruppo vi trovate in difficoltà, chiama i soccorsi. Chiama il 112, il Numero unico europeo di emergenza, oppure il 118 nelle zone dove il 112 non è ancora attivo, e chiedi l'attivazione del Soccorso alpino: la chiamata è gratuita. Nella guida alla richiesta di soccorso del CNSAS trovi le informazioni da comunicare: cosa è successo, quante persone sono coinvolte, le loro condizioni, il luogo il più preciso possibile, il meteo e la presenza di ostacoli come cavi o linee elettriche. Resta poi in un punto sicuro e raggiungibile al telefono.

Domande frequenti

Serve esperienza per andare con le ciaspole?

Per camminare su percorsi facili e battuti basta un minimo di allenamento. La vera esperienza serve per valutare il terreno e il pericolo di valanghe: per questo all'inizio è meglio scegliere itinerari semplici o uscire con una guida o un gruppo organizzato.

ARTVA, pala e sonda sono sempre obbligatori?

Il decreto legislativo 40/2021 li richiede a chi fa escursioni con le racchette da neve in ambienti dove, per le condizioni della neve e del meteo, esistono rischi di valanga. Su un percorso privo di questo rischio l'obbligo non scatta, ma valutare il pericolo richiede competenza: nel dubbio portali e impara a usarli.

Si può camminare con le ciaspole sulle piste da sci?

No. Il decreto 40/2021 vieta di percorrere le piste da sci a piedi o con le racchette da neve, salvo casi di urgente necessità. Usa i sentieri e i percorsi dedicati.

Dove trovo il bollettino valanghe?

Sul sito di AINEVA, che raccoglie i bollettini dei servizi valanghe delle regioni e province associate e indica il pericolo con la scala europea a cinque gradi.

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